Come sanno tutti quelli che lavorano nel commercio ed hanno a che fare con il pubblico, la persona più importante è il cliente, quello che compra, che spende e grazie al quale esiste il nostro posto di lavoro!!
Lo sa la commessa del negozio di abbigliamento che, dopo aver trovato l’unica taglia “S” dell’ultimo paio di pantaloni bianchi rimasti, si sente dire che forse il bianco non va bene perchè ingrassa…allora va a prendere quelli neri, quelli marroni ed anche quelli viola (perchè quest’anno il viola è di moda), ma sai cosa?? il pantalone non va più bene e si passa alla gonna…bianca , nera , gialla, blù…e dopo un’ora e mezza di spola camerino-tuttoilrestodelnegozio, tra altre clienti che chiedono consiglio e la titolare che con lo sguardo ti dice “con tutta la roba che c’è, guai a te se la cliente esce senza un nuovo guardaroba!”, la tua assistita recupera la borsetta e se ne va con un sibillino:”ci devo pensare…grazie!”.
Lo sa il commesso del reparto salumeria dell’ipermercato che, a forza di affettare fette sempre più sottili di mortadella, ci mette un quarto d’ora per tagliarne un etto…e cmq è sempre troppo spessa…ancora non si riesce a guardarci attraverso!
Lo sa la cassiera dell’ipermercato che, quando c’è fila (ovvero ad ogni ora di ogni giorno), si deve sorbire le lamentele delle persone che vanno di fretta…perchè ci sono poche casse aperte (quasi dovesse avere il dono dello sdoppiamento del corpo ed essere a lavoro su più casse contemporaneamente).
Lo sa la farmacista della parafarmacia che, oltre a dover interpretare ricette scritte “con i piedi” e definzioni tipo “aspirina fosforescente” e “palloncino da uomo” (che, per chi non ha intuito, dovrebbe essere una metafora elegante per profilattico), non può rispondere per le rime a chi, con l’arroganza della propria ignoranza, vuole farle una lezione accelerata di legislazione farmaceutica e farmacologia…perchè secondo questa mente eccellentissima un farmaco di automedicazione corrisponde ad un farmaco generico!!!
…lo sanno tutte queste povere anime pie che impegnano cortesia e disponibilità per riuscire a soddisfare il cliente che, il più delle volte, non si abbassa neanche e dire “buongiorno!”….
Un appello a tutti voi che, prima o poi andrete ad acquistare qualcosa, che sia il giornale, il pane, la ricarica del tilefonino….un saluto non costa niente (non ancora almeno) ed un sorriso, anche solo di cortesia, può solo generarne un altro!
